FAI UNA DONAZIONE
SARE ODV è un’associazione di volontariato che si dedica con passione e impegno al miglioramento delle strutture socio-sanitarie nella provincia di Reggio Emilia. Attraverso le donazioni ricevute, SARE ODV ha contribuito a progetti significativi, come l’implementazione di attrezzature mediche avanzate e il supporto a programmi di formazione per il personale sanitario. Ogni contributo aiuta a potenziare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti alla comunità.
Il nostro impegno si traduce in azioni concrete: collaboriamo con ospedali, case di cura e centri di assistenza per garantire un’assistenza sanitaria più efficace e umana. Le donazioni ci permettono di sostenere iniziative che promuovono la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle malattie, migliorando così la qualità della vita dei cittadini reggiani.
Ogni gesto conta. Ogni donazione costruisce salute.
BONIFICO BANCARIO
Se preferisci fare un bonifico bancario, puoi farlo a questo numero di conto corrente:
*Per ricevere il tuo certificato di donazione, manda una mail a info@associazionesare.it con il tuo nome e cognome completi, il tuo indirizzo, la tua mail, il codice fiscale e la ricevuta del bonifico. La ricevuta sarà inviata all’indirizzo di posta indicato
Testamenti e lasciti testamentari
Dai vita alla tua ereditá con un piccolo gesto di solidarietá.
Per farlo, ti suggeriamo di seguire questi semplici passi:
1. Rifletti e fatti consigliare da un notaio per scrivere il tuo testamento.
2. Mettiti in contatto con noi per farci sapere che hai incluso Sa.Re nel tuo testamento e ci assicureremo che le tue volontá siano rispettate. Contattaci per dubbi o domande.
ALTRE INFO
La volontà di compiere il gesto di liberalità è attuabile esprimendo le proprie volontà in tre possibili modalità:
- Testamento olografo. È quello di proprio pugno, su un foglio di carta semplice. Deve essere scritto a mano (e non a computer o altro). È necessario indicare cosa si vuole lasciare e i dati del beneficiario: nome e cognome della persona o nome dell’ente. Deve inoltre contenere nome e cognome del testatore, deve essere dettato e deve essere firmato. Può essere conservato a casa propria o in un luogo sicuro ma, per evitare che dopo la morte sia smarrito, distrutto o alterato, è meglio affidarlo a una persona di fiducia o a un notaio. Un esemplare può essere consegnato anche a una persona di fiducia o a SA.RE-ODV, che garantirà la massima riservatezza e che le volontà vengano rispettate e compiute.
- Testamento pubblico. È redatto dal notaio che, raccolte le volontà del testatore, provvede a metterle per iscritto, alla presenza di due testimoni. Una volta sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio, il testamento viene conservato presso la sede del notaio che, appena verrà a conoscenza della morte del testatore, comunicherà l’esistenza del documento agli eredi e ai legatari e provvederà alla pubblicazione del testamento.
- Testamento segreto. È simile a quello olografo, ma viene sigillato e consegnato ad un notaio, alla presenza di due testimoni. In questo caso, solo il testatore conosce il contenuto del documento.
- DEDUZIONI FISCALI
PER LE PERSONE FISICHE:
Dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 35 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali di importo complessivo non superiore a 30.000 euro. La detrazione è consentita a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (ad esempio carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ecc.); in alternativa alla detrazione, la somma erogata a titolo di liberalità può essere dedotta dal reddito nel limite del 10 per cento del reddito complessivo.
PER LE IMPRESE:
Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore da enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. L’eventuale eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.